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Expendable Folder, Olivia-Flore Decaris
Sulle scrivanie si accumula sempre un’infinità di carta, lettere e biglietti. Questa cartella a soffietto è in grado di contenere e organizzare i documenti all’infinito.

This folder is able to contain and organize all the documents accumulated on desks.

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Plastic Bottle Jewellery, Florie Salnot
Questi gioielli derivano dal riciclo di bottiglie di plastica e si confrontano con il tema della crisi dei consumi.
Il progetto, nato dalla collaborazione con la associazione benefica “Sanblast”, è stato sviluppato per la tribù dei Saharawi. Più della metà di loro vive in esilio in un tratto brullo e remoto del deserto algerino da quando nel 1975 il Marocco ha invaso e illegalmente annesso il loro territorio, il Sahara occidentale. La tecnica utilizzata, che usa principalmente sabbia e acqua, sarà insegnata a queste popolazioni in un workshop previsto nell’aprile 2009 nel campo profughi di Dakhla. Oltre a permettere il riciclo delle bottiglie di plastica che sono sparse intorno al campo, lo scopo del progetto è di dare ai Saharawi la possibilità di esprimere la loro cultura e riaffermare la loro identità minacciata dal conflitto. Questi gioielli saranno poi esportati e venduti all’estero in modo da generare una nuova fonte di reddito.

These jewels derive from the recycling of plastic bottles to face the issue of consumption crisis.
The project, born from the collaboration with the Association “Sanblast”, was developed for the Saharawi tribes. These tribes live exiled in a remote area of Algerian desert. The technique, which uses mostly sand and water, will be taught to these people in a workshop planned in April 2009 in the refugee camp of Dakhla. The aim of the project is to give to Saharawi an opportunity to express their culture and reassert their identity threatened by the conflict through the recycling of plastic bottles that are scattered around the field.

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FlatOut, Nic Rysenbry
Un porta bicchiere che affronta la crisi della disponibilità limitata di risorse nella società, rilanciando fisicamente e metaforicamente lo status del bicchiere di plastica usa e getta.

Lo showroom milanese di Seves glassblock ospita “Crisis Shop! SOLD OUT”. In mostra i progetti per affrontare le situazioni di crisi degli studenti del Royal College of Art di Londra

La presentazione di questi oggetti sarà illustrata attraverso il progetto grafico degli studenti del Communication Art & Design MA che avranno il compito di segnalare lo spazio dedicato al “Crisis Shop! SOLD OUT” all’interno del magico e luminoso scrigno in mattoni di vetro Seves glassblock

Inaugurato ad aprile 2008 e frutto dell’espressività colorata dei fratelli Alessandro e Francesco Mendini, lo showroom Seves vive ed è stato concepito dai suoi progettisti non solo come vetrina privilegiata sulle possibilità tecnico-estetiche del mattone di vetro, ma anche come luogo di incontro, formazione e progettazione, proponendosi come location per mostre ed eventi originali e dai contenuti variegati.

The showroom Seves glassblock hosts “Crisis Shop! SOLD OUT ” In the exhibition we will see some projects of the students of the Royal College of Art in London.

The presentation of these objects will be illustrated by the graphic design students in Art & Communication Design MA that will show their objects in the magical and bright casket of glass brick Seves glassblock

Opened in April 2008 and designed by the brothers Alessandro and Francesco Mendini, the Seves’s showroom was conceived as a meeting place for training and design, presenting itself as a location for original exhibitions and events.


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Design Trotter. Una viaggiatrice nel mondo del Design.
A cura di: Enza Morello
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