Sono stata all’interno della location fondamenta Jahier in Zona Tortona, alla mostra curata dal designer Toshiyuki Kita. Le quindici aziende partecipanti vantano un curriculum notevole per il proprio approccio al design, e sono state premiate con il prestigioso premio Good Design Award (G-Mark). La mostra ha presentato una varietà di oggetti di design, che spaziano da mezzi di comunicazione mobile e veicoli ad uso privato a prodotti digitali ed elettronici innovativi e complementi d’arredo che rappresentano il design giapponese di oggi.

Fondato nel 1957 il G-Mark System o Good Design Award ricerca esempi di design degni di nota nella produzione industriale in grado di arricchire la vita in una varietà di forme che si trovano intorno a noi, e condivide queste scoperte con il resto del mondo.

Di seguito alcuni dei progetti realizzati in questi anni molto degni di nota.

JAPANESE DESIGN, PIONEER OF THE FUTURE LIFESTYLE
I’ve been at the exhibition JAPAN DESIGN 2008 – INNOVATION, directed by Toshiyuki Kita, and run during the session of Milan Furniture Fair (Salone Internazionale del Mobile). Fifteen established Japanese industrial companies have impressive records of achievement at proactive approach towards design, and are Good Design Award (G-Mark) prize winning companies in the last years. The exhibition places the variety of design including mobile communication tools, vehicles for individual use, latest digital and electronic products, furniture and interior goods that represent Japanese design of today.

The Good Design Selection System, is popularly called the G-Mark System, rather than merely a beauty pageant of products, the Good Design Award discovers notable examples of industry-building, life-enriching design in a variety of forms around us and shares these discoveries widely. Thousands of companies and designers worldwide participate in the awards, which have reached an unprecedented scale and boast a distinguished history.

Chief Director: Toshiyuki Kita
Exhibition Design: Matteo Vercelloni
Organized by Japan Industrial Design Promotion Organization (JIDPO)

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WOODSHELL
DESIGNER: FUJITSU DESIGN LIMITED
Il prototipo di un notebook che si ispira al tema dell’ambiente utilizzando legno assottigliato per la scocca e che utilizza plastica bio. Utilizzando materiali naturali – come il legno di cedro, questo notebook rispetta l’ambiente e le risorse della terra.

This is s laptop computer using thinned wood for the shell with the “environment” as its theme and using bio-based plastic, natural materials – as thinned cedar – and bio-based plastic. This cutting edge laptop computer lightens the burden on the environment, using bio-based plastic as an alternative material to limited oil resources.

PROIETTORE LCD ULTRA SHORT THROW
DESIGNER: MASAYUKI OHKI, SHO NOZUE, TOSHIYUKI MORIYA
Il proiettore LCD ultra short throw ED-A100 / CP-A100 / CP-A100J è dotato di lenti e specchio a curva libera, occupa decisamente meno spazio e può essere installato in una classe o sala conferenze. La complessa struttura della fenditura è dotata di scanalature rigate per renderla meno prominente.

The LCD projector ED-A100 / CP-A100 / CP-A100J is an ultra short throw projector equipped with free curve lenses and mirror. Taking up significantly less space, it can be installed in a classroom or conference room. The simple design won’t distract your audience from classes and meetings. The complex slit hinge structure employs striped grooves to make it less prominent.

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ITOKI CORPORATION
SPINA
DESIGNER: BOW DESIGN LTD.
Nella progettazione di una sedia da ufficio, deve essere attentamente studiata l’ergonomia nei suoi vari aspetti. La soluzione di Itoki consiste nell’innovativo meccanismo che sposta la seduta verso il basso ed all’indietro attraverso il meccanismo dello scorrimento passivo, o PPS, mentre sposta il supporto lombare in avanti grazie al meccanismo ASL, o supporto lombare attivo. Per il materiale dello schienale, è stata scelta una resina ad elastomeri che presenta proprietà tra la plastica e la gomma. Le linee verticali lungo il lato posteriore della sedia, rivelano ciò che si trova dietro, ricordando il lattice o i paraventi giapponesi shoji attraversati da raggi di luce solare.

In conventional office chair design, depth of seating and posture when sitting upright or leaning back are taken for granted. This chair move the seat down and back, while moving the lumbar support forward. The manufacturer calls these mechanisms the passive slide seat, or PSS, and active lumbar support, or ALS. For a seat back material that flexes in response to these motions, the developers chose elastomer resin, with properties halfway between plastic and rubber. Vertical stripes down the back of the chair, revealing what’s behind it, are reminiscent of a lattice or Japanese shoji screen with rays of sunlight shining through.

KAI CORPORATION

HAND CARE KIT
DESIGNER: TOSHIYUKI KITA
Unghie unisex perfettamente rifilate e disegnate. Questo kit è prodotto con il procedimento dello stampaggio ad iniezione MIM (Metal Injection Molding) che permette di convertire l’idea in forme specifiche con risultati di alta qualità. Non avevate mai visto un kit per unghie così tecnologico dite la verità.

Unisex designed and finely trimming fingers. This kit is manufactured with MIM (Metal Injection Molding) process which enables to convert the idea into precise forms with high quality.


4 Commenti per “JAPAN DESIGN 2008 – L’innovazione del design giapponese. Parte 1”

  1. 1 francesco

    Il notebook di legno di credo è un’idea interessante non fosse altro per il continuo ammorbare la gente con materiali “altamente tecnologici”.
    “altamente tecnologici”, si fa così per dire giacché le case produttrici di materiale informatico spesso spacciano come tale la comune plastica verniciata. Forse avrei migliorato un tantino il design, ma questo è molto relativo. Cerchino di incoraggiare l’utilizzo di materiale ecologico, come il legno, magari non commercializzandolo a prezzi totalmente improponibili.

    Circa il proiettore da parete, devo dire che il design è accattivante ma l’utilizzo certamente poco pratico. Aldilà dell’utilizzo di un telecomando, che potrebbe presentare parecchie limitazioni (si pensi per esempio l’esaurimento delle batterie durante un conferenza con il proiettore piantato nel soffitto), dovrebbero spiegare come farebbero a regolarlo.

    L’ HAND CARE KIT. Toshiyuki Kita dovrebbe concentrarsi nell’ideazione di qualcosa di meno frivolo della limetta per unghie

    P.S. Per favore, siccome questo blog, a quanto pare è rimasto l’unico ad aver mantenuto la propria linea (seria), non trasformatelo in CHAT LINE, scrivendo delle cose insulse del tipo: oggi mi sono alzata alle 09,30 per essere stata in discoteca fino a tardi”

  2. 2 E*

    Ciao Francesco, molto interessanti i tuoi commenti, sopratutto quelli della chat line.
    Io inserisco le notizie, sempre prodotti di cui condivido lo stile e il design, altri prodotti invece come metro di discussione per opinioni come le tue, quindi, non ti preoccupare, ho libertà editoriale massima visto che designtrotter è creato da me e il team di hakagure, non diventerà frivolo… :) E poi sarebbe mettere in discussione il GMark… ho già fatto una cernita del materiale della mostra, credimi, alcune cose non le ho inserite perché a mio parere di innovativo non avevano nulla.
    Qualche anno fa ho lavorato come art director free-lance su un progetto per Continuum Milano e pensa, il mio lavoro ha vinto il G-Mark come innovation nel sistema di brand di un’azienda svizzera, ma se cerchi in tutto il blog, non troverai la notizia, l’innovazione per me è altro, ma alcune notizie che riporto servono anche a chi non sia riuscito a farsi la maratona (che io ho fatto) del Salone del Mobile.

    Continua a scriverci le tue impressioni.

    E*

  3. 3 francesco

    Ciao Enza,

    devo fare una precisazione perché credo di essere stato frainteso. Le mie considerazioni sul Blog come Chat Line non volevano essere un attacco nei tuoi confronti, anzi. Il mio è un attacco rivolto piuttosto a quelle persone, specie ragazzi, che si divertano a trattare argomenti non inerenti al Blog in questione. Lo potuto riscontrare in alcuni articoli di questo Blog ma anche su Yogasutra ed altri. Siamo d’accordo che viviamo in paese libero e che ognuno ha pieno diritto di esprimere la propria opinione ma, che la gente lo faccia in maniera sensata altrimenti si rischia di ridurne sensibilmente la dignità, come accade nelle Chat. Circa il tuo Blog ne confermo la validità e la stima nei tuoi confronti. Continuerò sicuramente a scrivere le mie opinioni in fatto design poiché lavoro in questo stupendo campo ormai da anni.

    Francesco

  4. 4 E*

    Ok, allora aspettiamo i tuoi commenti e anche suggerimenti se vedi qualcosa in linea con il taglio editoriale del blog.

    Buona giornata

    E*

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Design Trotter. Una viaggiatrice nel mondo del Design.
A cura di: Enza Morello
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