L’Asimmetria trova finalmente il suo equilibrio
Pubblicato il 25-02-2009 da Enza Morello in Il mondo della sanguigna 0 Commenti/Lascia il tuo
Meg: ASIMMETRIE
Milano, 28 Febbraio - Marzo 2009
In una società che fugge da ciò che è imperfetto, potremo guardare un’altra realtà attraverso gli occhi di Meg. Un cortometraggio schietto e diretto, una video proiezione che racconta il fallimento del suicidio dell’artista proprio a causa della sua imperfezione fisica. Una proiezione di 12 metri per 7 per urlare, per osservare, per comprendere. L’evento avrà inizio ufficialmente il 28 febbraio 2009, quando ci sarà la proiezione del video-corto di Asimmetrie sul muro ”Ticinese 103” di Corso di Porta Ticinese a Milano, denominato per l’occasione: il muro di Meg (dalle ore 19 alle ore 22) Ad anticiparlo il 27 febbraio si terrà una preview del video ed un party su invito al Plastic di Milano.
La provocazione dell’evento sta nell’enfatizzare dell’imperfezione stessa il valore più profondo ed invitare alla riflessione. L’imperfezione diventa così un valore creativo ed acquisisce un valore aggiunto, invece che avere la più comune accezione negativa. Meg, all’anagrafe Maria Rosanna Fossati, è una giovane designer milanese, nel quale percorso professionale esiste un fil rouge che la accompagna da sempre: la riflessione sul corpo come entità immersa nelle dimensioni spazio-tempo.
Seguirà una mostra fotografica dell’artista, nei giorni a venire, che verrà debitamente comunicata nei dettagli.
Afferma Meg: “Oltre che per dar sfogo a una mia grande passione, la fotografia, ho deciso di organizzare questa mostra per far riflettere tutti coloro che ne avranno voglia sulla mia invalidità, non in maniera patetica, bensì creativa, e cioè spingendo la gente a osservare quanto violenta può essere la mia nudità”.
“In un tempio dell’effimero, del corpo
perfetto, di plastica. Plastica nei seni.
Plastica per carne mancante.
Plastica per la scalata sociale.
Plastica per l’accettazione sociale.
Là dove un corpo perfetto è venduto
addobbato su di una passerella.
Qui dove un corpo nudo è regalato
alla mente di ognuno di noi.
Con le mosse della moda.
In un luogo alla moda.
Per scelta. Per scherzo.
Per beffa di quelli che passeranno di lì,
quando l’occhio distratto poseranno.
Là dove la perfezione, la carne, è soldo.
Qui dove l’imperfezione è riflessione.
O forse no.
Ed io avrò vinto”.
Meg
Per info:
Ufficio Stampa
michela@hatproductions.it
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