Lifework Portfolio l’ufficio diventa complemento d’arredo da Herman Miller
Pubblicato il 26-04-2009 da Enza Morello in SALONE DEL MOBILE 2009 0 Commenti/Lascia il tuoLifework Portfolio per gli ambienti domestici proposto da Herman Miller, è una linea di arredamento composta da cinque innovative scrivanie accompagnate dai rispettivi archivi in coordinato. In Italia Herman Miller ne presenta tre in anteprima assoluta in occasione del Salone del Mobile di Milano 2009: Sense, Airia e Enchord.
Come afferma infatti Marg Mojzak, direttore di Herman Miller for the Home “La scrivania, dallo studio in cui era relegata in casa, si è spostata in molti spazi diversi. La scrivania è il posto del computer e di tutte le apparecchiature tecnologiche, oltre a rimanere il luogo dove vengono conservati i documenti più importanti”.



Airia
Dei tre prodotti Lifework Portfolio, Airia rappresenta il giusto mix di funzionalità, stile senza tempo e produzione di qualità. L’elegante laminazione della cornice di noce, le gambe affusolate della scrivania, i vassoi in sughero esemplificano l’uso creativo dei materiali e l’attenzione al dettaglio. Airia nasce dalla creatività di Ayako Takase, Cutter Hutton e Chris Specce dello studio Kaiju, uno studio di design e consulenza creativa con sede a Providence (Rhode Island, USA). Come suggerisce Takase “il mondo è pieno di bellissime scrivanie che purtroppo peccano in funzionalità sia a casa che in ufficio”.



Enchord
Compatta e ordinata Enchord porta in casa tutta l’efficienza dell’ambiente di lavoro. Le sue componenti sono state realizzate con l’obiettivo di “scoprire il piacere della flessibilità” come ricordano i designer Sam Hecht e Kim Colin di Industrial Facility, lo studio londinese che le ha progettate. Il valore aggiunto di Enchord, secondo i designer risiede nei suoi due ripiani a livelli diversi che creano automaticamente due aree separate per oggetti diversi. La superficie infieriore consente infatti di mantenere libera quella superiore. La superficie superiore è disponibile nelle due versioni in laminato bianco gesso o in vernice color quercia bianca. Le eleganti gambe affusolate della scrivania sono realizzate in acciaio, coniugando stile e robustezza.


Cognita Storage Bench
Cognita Storage Bench ha due superfici, una morbida in misto lana e poliestere e una rigida in noce. Cognita è il frutto della creatività e del lavoro di BlueDot, la casa di design con sede a Minneapolis il cui obiettivo è quello di produrre pezzi d’arredo per un pubblico il più vasto possibile

Leaf
Sofisticata e sinuosa Leaf è la lampada con LED firmata da Yves Béhar per Herman Miller. Il suo designer la descrive come una fusione di “tecnologia e umanità”. Leaf è anche espressione dell’impegno della Herman Miller a sostegno della sostenibilità. La lampada è composta da acciaio, alluminio e plastica. Al termine della sua vita utile, Leaf è riciclabile fino al 95% e contiene il 37% di materiale riciclato. Ma è nell’uso che Leaf rivela tutto il suo carattere ecologico: in media, i LED hanno un consumo di circa 8-9 watt, una durata massima di 100.000 ore e un consumo del 40% inferiore alle lampadine fluorescenti compatte.


Embody
Herman Miller presenta al Salone di Milano anche Embody la sedia progettata dai designer di fama internazionale Jeff Weber e Bill Stumpf negli scorsi anni. Embody stabilisce nuovi standard per il benessere psico fisico nell’ambiente di lavoro. Tra le innovazioni, lo schienale istintivo che si adatta alla curvatura della spina dorsale consentendo di muoversi in modo libero e naturale e permettendo una maggior apertura della cavità addominale e un conseguente maggior apporto di ossigeno al cervello. Embody sostiene anche l’impegno per l’ambiente di Herman Miller, consentendo all’azienda di realizzare l’obiettivo di una ”Perfect Vision” (Visione perfetta) di discarica zero, generazione di rifiuti di rischio zero e zero emissioni COV entro il 2020. Embody aderisce al protocollo ”cradle-to-cradle” di McDonough Braungart Design Chemistry (MBDC). Embody è realizzata al 42% con materiali riciclabili ed è riciclabile al 95%.
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