Stare seduti in maniera dinamica
Pubblicato il 17-07-2009 da Enza Morello in Around the globe 0 Commenti/Lascia il tuo

Dinamica, design Riccardo Blumer, Matteo Borghi e Judith Byberg
Oltre le sedute tradizionali, statiche e passive, la Sedia Dinamica introduce un concetto di comfort completamente nuovo, che nasce da una attenta riflessione sulla sedentarietà delle lunghe ore trascorse alla scrivania. Il progetto unico nel suo genere, scaturisce dall’analisi delle diverse situazioni corporee e della possibile relazione e integrazione fra l’una e l’altra.La Sedia Dinamica facilita infatti il naturale e agevole passaggio dalla consueta posizione statica, nella quale i muscoli e le articolazioni del corpo sono a riposo, ad una in cui vengono stimolati i muscoli della schiena e delle gambe a piccoli movimenti per mantenere l’equilibrio. Il corpo è invitato a spostare in avanti il baricentro della seduta, in modo che la semisfera anteriore offra un solo punto d’appoggio sul pavimento. Lo schienale è studiato per non interferire con la tendenza naturale della schiena ad autocentrarsi, impedendo movimenti falsi e inutili e garantendo la corretta postura.
I due assetti corporei, statico e dinamico, si possono alternare nei momenti di stanchezza, dando una sensazione di immediato benessere e permettendo al fruitore di lavorare al meglio.
La Sedia Dinamica è realizzata in legno curvato, materiale naturale e flessibile che risponde perfettamente allo spirito del progetto.
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