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Qualche giorno fa mi è venuto in mente quando da piccola osservavo il plastico realizzato da mia zia per la sua tesi in architettura, un progetto che avrebbe dovuto ospitare i Bronzi di Riace. Sono sempre rimasta molto influenzata da questo modellino che seguiva i bronzi in una sorta di spirale (un pò alla Guggenheim) permettendo di vedere le opere dal basso fino all’alto. È di qualche settimana la notizia dell’assegnazione alla bravissima Zaha Hadid per il nuovo museo reggino o meglio il “Regium Waterfront”. Parlando con mio cugino (la famigghia) che studia ingegneria in Francia ci chiedevamo della reale fattibilità dell’opera, della serie, ma tu credi che lo faranno realmente? Premetto che entrambi abbiamo studiato nei licei di Reggio Calabria e conosciamo bene la lentezza e sopratutto la facilità con cui i progetti rimangano tali senza mai passare dalla fase di 2D a quella di 3D, ma confesso che sarebbe veramente una svolta per la città se costruissero quest’opera. A mio avviso, nonostante tutte le critiche di salvaguardare il paesaggio (hanno deturpato così tante cose, che cosa devono salvaguardare mi chiedo?) sarebbe una svolta da un punto di vista di turismo culturale.

Tempo fa frugando nei vari siti avevo visto un progetto se non erro di Calatrava per il palazzetto dello sport di Gallico in provincia di Reggio Calabria, non aveva vinto, ma sarebbe stato anche quello un bel richiamo e una spinta anche da un punto di vista educativo/culturale ad abituarsi a nuovi linguaggi architettonici. Sono convinta che il paesaggio in cui una persona viva influenzi molto il suo futuro, se vivi in una baraccopoli le tue sensazioni saranno diverse che vivere a Manhattan è ovvio (nonostante io non ami particolarmente i grattacieli, soffro di vertigini), ma conoscendo benissimo lo splendido lungomare di Reggio Calabria con la sua gelateria Cesare a cui non riesco mai a resistere e le crespelle da mangiucchiare guardando la Sicilia, credo che un’opera del genere sarebbe veramente simbolica, sempre che si rispettino i tempi di realizzazione previsti di “tre anni” e che veramente sia Zaha Hadid a realizzarlo. Il progetto comprenderà due edifici, il museo che ospiterà i Bronzi di Riace e un centro polifunzionale con cinema auditorium e uffici. Vedremo. Spero che la tempistica non sia come il progetto del Ponte che dovrebbe unire le due coste, i primi disegni li ho visti quando stavo alle elementari, ma in questo caso sono contenta sia rimasto solo sulla carta.


5 Commenti per “Zaha Hadid sbarca a Reggio Calabria”

  1. 1 franca e peppe

    speriamo anche noi che sia realizzato anche per i motivi che tu bene hai esposto.
    I due edifici, con le loro forme fluide si distaccano bene dalla rigida scacchiera che caratterizza la città di reggio diventando così degli elementi caratteristici del territorio

  2. 2 Enza Morello

    Sintesi perfetta direi ;)

  3. 3 TOMMASO

    un consiglio: cercate il significato di atopia e utopia! Sicuramente tra gli esempi in architettura sarà annoverato questo progetto….

  4. 4 Enza Morello

    Spiegati meglio, mi sa che hai qualcosa da aggiungere ;)

  5. 5 Gerry Bianco

    Eccezzionale,superlativo,meraviglioso, stupefacente progetto!Sono rimasto a bocca aperta perchè ho trovato una similitudine con le mie opere artistiche in legno d’ulivo futuriste denominate “Sinergie Sinuose”.
    Complimenti a Zaha Hadid! Lo dico da architetto- artista .Gerry Bianco!
    Spero tanto che questa opera si realizzi!

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A cura di: Enza Morello
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